lunedì 13 febbraio 2017

L'imbuto delle Analytics (Analytics' Funnel) 


Prendiamo in considerazione le tre categorie di mercato che tassellano il mondo delle business analytics: Descriptive Analytics (DA), Predictive Analytics (PRED) e la Prescriptive Analytics (PRES). 
Mi sembra di dire qualcosa di scontato con le due seguenti affermazioni. 1: Non si può applicare la PRES se prima non si è utilizzato con successo la PRED. 2: Per realizzare delle PRED di qualità bisogna padroneggiare la DA. 
Schematizzato è qualcosa del tipo: 
DA -> PRED –> PRES 
Qual è il livello di penetrazione di queste tre categorie di mercato? La mia esperienza mi dice che, in una data area funzionale quale può essere la logistica, se 100 sono le aziende che usano la DA, 30 sono quelle che usano la PRED, 5 quelle che usano la PRES. 
100 DA -> 30 PRED -> 5 PRES 
Questo è quello che chiamo l'imbuto delle analytics: su 100 aziende che applicano la DA solo 5 sono in grado di apprezzare una PRES. 

Qual è la tattica migliore da applicare quando il nostro obiettivo è quel 5 PRES di mercato? E quali le migliori strategie a supporto della nostra tattica? 

sabato 11 febbraio 2017

Che cos'è la Prescriptive Analytics? 

Che cos'è la Prescriptive Analytics? 

Una volta c'era la Ricerca Operativa. Dominio esclusivo di centri di ricerca specializzati ed università. 

Poi è arrivato qualcuno che ha iniziato a pensare a come vendere la Ricerca Operativa al difuori di ambienti così ristretti. Per fortuna dico io. 

Per fare questo bisognava rendere chiaro il concetto della Ricerca Operativa in poche parole, a chi non ne aveva una conoscenza precisa. Purtroppo, come tutti quelli che ci hanno provato, il termine Ricerca Operativa si spiega male e viene capito peggio. 
Qui è entrato in funzione un po' di psicologia, quello che molti chiamano anche neuro marketing. Si è andati alla ricerca di qualche concetto già abbastanza chiaro, sul quale fare leva per appoggiarvi sopra la nuova categoria di mercato. 

Devo dire che l'idea è stata brillante. Praticamente tutte le applicazioni reali di Ricerca Operativa che mi vengono in mente, hanno come base di partenza dei dati che vengono analizzati. Le analisi più comuni sono due. Vengono elaborati sotto forma di grafici e report, alla ricerca di cosa sia realmente accaduto. Vengono anche stirati sotto forma di previsioni, per immaginare cosa ragionevolmente accadrà. 

La nuova categoria di mercato, fatta dalla Ricerca Operativa, prende questi dati stirati per capire cosa sia meglio fare. 
I grafici e i report formano una categoria che gli americani chiamano Descriptive Analytics. Anche le previsioni formano una categoria che sempre gli americani chiamano Predictive Analytics. 
Come pensate che i nostri amici americani hanno battezzato la nuova categoria? Prescriptive Analytics! 

Quindi alla domanda "cos'è la Prescriptive Analytics?" possiamo rispondere che è semplicemente un espediente per vendere meglio la Ricerca Operativa. 

sabato 4 febbraio 2017

Demand-Driven production scheduling (DDPS)


Demand-Driven production scheduling (DDPS)

Quando progettiamo uno strumento di supporto alla pianificazione di un processo produttivo, quali sono i principali nemici da considerare?

Probabilmente quelli a cui dobbiamo prestare maggiore attenzione sono due:

Uno - La domanda ha delle fluttuazioni. Alla naturale instabilità della domanda di mercato di un bene, si somma l'errore o rumore che ogni metodo previsionale contribuisce a generare.

Due - Il processo produttivo è caratterizzato da incertezza. Ogni fase di lavorazione ha, ad esempio, dei tempi di attrezzaggio dipendenti da quello che si fa prima e dopo, oppure dei vincoli unici e particolari.

Questi due nemici non ci aiutano ad essere esatti ed accurati quanto vorremmo, a meno di non trascurare importanti dettagli.

Fortunatamente ci sono delle strategie che si possono applicare per passare da buono ad eccellente.

Una di queste è la Demand-Driven Production Scheduling, abbreviato in DDPS: schedulare la produzione facendosi guidare dalla domanda.

La modellazione del problema di schedulazione deve avere delle caratteristiche particolari per poter essere utilizzato efficacemente come DDPS.
Deve catturare tutte le caratteristiche e vincoli del processo produttivo; deve modellare opportunamente l’incertezza della domanda.

Ma soprattutto deve considerare riottimizzazioni consecutive,  “lasciando spazio” alle modifiche da apportare al piano produttivo tra una ottimizzazione e la successiva.

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